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Abstract Pop Color

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Partendo da una mia precedente ricerca con il macro sulle imperfezioni della pelle, conclusasi con il progetto “Imperfect: mappatura di pelli umane” (esposto da Spazio Tadini nella mostra “Ti amo più della mia stessa pelle”, con Jordan Angelo Cozzi, curata da Agata Petralia), l’intenzione è quella di indagare le alterazioni dei propri tratti fisionomici tramite le diverse body modifications (tatuaggi, piercing, scarificazioni) e la chirurgia estetica, sempre con l’utilizzo di un obiettivo macro.
Il macro mi permette di avvicinarmi e guardare da vicino le diverse alterazioni, astraendole dalla loro totalità. Negli ultimi anni tatuaggi e piercing hanno assunto una valenza prettamente estetica e, fortunatamente, molti dei pregiudizi legati ad essi sono stati sdoganati facendo sì, quindi, che siano comunemente tollerati, seppur entro certi limiti.
Quali sono questi limiti? Perché oltre una certa linea di confine immaginaria diventano “troppo”?
La chirurgia estetica, nonostante sia anch’essa una modifica corporale, è socialmente più accettata: viene, infatti, considerata un “rimedio” per perfezionare il nostro corpo/viso, avvicinandoli ai canoni di bellezza della società. Allo stesso modo, piercing e tatuaggi sono prima di tutto una scelta estetica ma non sempre vengono considerati come un modo per migliorarsi, specialmente nel momento in cui riguardano parti del corpo ben visibili, come il volto.
Estraniando grazie al macro queste alterazioni dal loro insieme, punto a distruggere i preconcetti legati ad esse negando all’osservatore la possibilità di contestualizzare le immagini che ha davanti.
I pregiudizi sono proprio giudizi dati a priori, senza una conoscenza diretta dei fatti: fornendo ai fruitori immagini astratte dal loro contesto tolgo alle persone gli strumenti per giudicare ciò che stanno osservando.
Vorrei sdoganare le assurdità legate alle modificazioni corporee, è socialmente accettata la rinoplastica (intervento permanente e non reversibile) ma un piercing in viso (rimovibile in ogni momento) a volte crea difficoltà nel trovare un lavoro: il primo viene visto come un modo per abbellirsi, il secondo no perché non ci trasforma in modo tale da avvicinarci ai canoni estetici della società.
Ma, se tutti ricorressimo alla chirurgia estetica per una rinoplastica, non ci troveremmo poi ad avere tutti il naso uguale? Ogni individualità, ogni unicità verrebbero distrutte. Forse è proprio questo ciò che porta alcune persone a voler esasperare la loro diversità tramite l’estetica, oltrepassando quel limite immaginario che sta nella testa di chi non è capace di vedere oltre che, dietro ad ogni corpo, c’è un’anima.

 

Abstract Pop Color I

 

Abstract Pop Color II

 

Abstract Pop Color III

 

Opere esposte dal 1 al 5 novembre 2017 @Caserma LaMarmora, Torino (TO) in occasione di “Superstition – Paratissima13” nella sezione “NoPhoto – dis/appearing”
https://www.facebook.com/events/180311862519597/
https://www.facebook.com/Paratissima/photos/gm.183125302238253/1676658939072880/?type=3&theater